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Visualizzazione dei post con l'etichetta Francesconi

PAOLO FRANCESCONI. O LA VITICULTURA UNDERSTATEMENT.

C'è un'Italia che lavora seriamente.  Senza proclami, senza guardarti con gli occhi iniettati di sangue, senza alzare il livello dei decibel e procurarti un ronzio alle orecchie e al cervello. Un'Italia ai limiti dell'eversività che considera una retribuzione la diretta conseguenza della quantità e qualità del proprio lavoro. Gente che messa in un'agorà spesso caciarona e viziosa come il web o il giornalismo cartaceo, si ritroverebbe spaesata e quantomeno fuori posto. Gente che, diciamo, tende a defilarsi dalla marea di guano che parrebbe ricoprire tutto e tutti perché questa è gente che sgobba e che cerca un confronto sereno con quello che fa. Gente che coltiva il dubbio, nel senso che è nel dubbio che scatta la scintilla per migliorarsi. Gente che ha pudore. Gente che lavora, fatica, si appassiona e le chiacchiere stanno a zero. Gente che è ossigeno per questa stanzetta convulsa e sovraffollata che è l'Italia.  Non so se in ogni casella di questo ritratto it...

TEXIER© : CONTRO IL LOGORIO DELL'ENOLOGIA MODERNA

Qui si vuole decretare il vincitore della classifica sentimental-analitico-gustativa dell'anno solare 2010. Cioè, ci sarebbe un vincitore sentimentale, un vino la cui unità di misura nella bevuta è  Il Secchio . Un progetto fantastico di un grande personaggio come Gian Marco Antonuzi , e che è, oltretutto, buonissimo:  il Litrozzo Bianco 2009 . L'esplosione di entusiasmo provata a Cerea si è confermata e ampliata nei mesi. La descrizione che ne feci sul blog (e che Andrea Scanzi in un post del suo Il Vino Degli Altri ha gentilmente riportato) coglieva esattamente un punto fondamentale: un vino a cui tornare senza sosta, un creatore di sete quando si ha bevuto abbastanza, un sapore che faccio fatica ancora a togliermi dalla testa. Massì, il vino più buono a Cerea 2010. 2010 appunto. Anno che ha donato una cavalcata selvaggia di nuovi sapori, di qualcosa di nuovo anzi d'antico, di emozioni autentiche laddove si dubitava di poterne ancora provare. Il mercato fa sempre più ...