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GEORGIA-FRIULI: 6 (e anche meno) GRADI DI SEPARAZIONE

Il diagramma della teoria dei 6 gradi di separazione (inquietantemente simile ad uno schema Punto-Croce) Questa vita è 'na catena . Lo cantava Dalla il Lucio probabilmente riferendosi al malinconico e doloroso andare che a volte ha la vita e, altrettanto probabilmente, sfiorando senza volontà la teoria proposta nel 1929 dallo scrittore ungherese Frigyes Karinthy secondo la quale ogni persona può essere collegata a qualunque altra persona attraverso una catena di conoscenze con non più di 5 intermediari ( nota 1 ). Nel vino la cosa è semplificata. Tendenzialmente i gradi di separazione sono ancora meno. E sottili come carta-riso. Il mondo del vino è un microcosmo, a volte pare una serra popolata da monomaniacali patologici che comunicano attraverso suoni gutturali, attraverso strani fonemi compresi solo dagli abitanti di questa serra. E, a volte, senza nemmeno comprendersi neanche tra di loro, separati da poco comprensibili dialetti e particolarismi. Forse siamo esperim...

CHE SYRAH, SYRAH.

Ancora una premessa dopo la "ghost" premessa dell'altra volta: essendo oramai guerra dichiarata tra me e il portale o-come-diavolo-si-chiama Blogger , avendomi tale Blogger cancellato 3, dico 3, volte il post su Villa Favorita ed essendosi beccato delle maledizioni bibliche il cui tenore rasentava l'Armageddon, avendo anche accertato che Blogger vive di vita propria e come noi umani sbaglia, va in palla, si resetta, forse ama e sogna, sono giunto alla salomonica decisione di andare avanti con la vita, di andare oltre, di preparare un riassuntino didascalico su Villa Favorita da postare prossimamente, e intanto di respirare la Primavera e di parlare di un singolo vino. Eccovelo qua. Oh yeah. St. Marsan Rosso 1999 ( Poderi Bertelli ): o di come lo Syrah rodaneggia e piemonteggia . Oppure. Di come una serata svolta quando salta fuori un cavaliere e una dama ( nota 1 ). Specie se il cavaliere è tale Bertelli da Costigliole d'Asti e la sua dama è uno Syrah fatto...

CEREA E VILLA FAVORITA: BREVE STORIA RAGIONATA DEL BICCHIERE NATURALE E DEL SUO ESSERE MEZZO PIENO E MEZZO VUOTO.

La post-industriale Cerea La palladiana Villa Favorita Come sono state le due fiere del vino naturale  più importanti in ambito nazionale? Qual è lo stato delle cose nell'anno del Signore 2011? E, soprattutto, cosa c'era di buono in suddette fiere? Queste sono le domande che si pone l' U.d.S. (o Uomo della Strada ) al termine di ogni sarabanda degustativa di questo rilievo. L' U.d.S.  ha poco tempo, la poesia va bene ma a piccole dosi e quindi vuole: a ) qualche dato statistico; b ) e una sommaria e veloce e sbrigativa analisi della situazione; c ) una qualche nota di colore sulle giornate trascorse (del tipo vari ed eventuali motivi di gossip e liti furibonde e baci appassionati); e d ), in massima parte un borsino degli acquisti, un a-parte-le-menate-cosa-diavolo-ti-è-piaciuto-? .  E così procediamo, pedissequi nella scaletta e diretti alla meta. a ) VinoVinoVino si è svolto a Cerea nell'Areaexp, la quale Areaexp altro non è che una ve...

DI COME DA 6 FRANCESI SIAMO FINITI AD UN ITALIANO E IN QUALCHE MODO SI E' CHIUSO UN CERCHIO

E' successo che nell'arco di una settimana, per quella serie di strane coincidenze di cui ci fa dono la vita, si siano sgranocchiati come crackers alcuni vini francesi collocati oramai nella mitologia (chi prima, chi dopo), in una mia personalissima mitologia rientrante, però, in quello che definirei come patrimonio dell'umanità  o vino transgenerazionale  o capace-di-unire-l'umanità-in-un-caldo-abbraccio-amoroso. Insomma, dei vini che, nella loro più o meno breve storia, hanno dimostrato di piacere proprio a tutti, a quelli che cercano l'equilibrio e l'esaltazione del frutto, a quelli che vogliono dei muscoli e sapori lunghissimi, a quelli che (dicono) di capirne poco ma ci mettono un secondo a dire che quella roba che gli hai messo nel bicchiere manco la userebbe per sfumare una scaloppa. Vini che di solito portano la primavera anche quando fuori ci sono -10° e il sole sembra un qualcosa che dovrebbe stare su nel cielo ma adesso non me lo ricordo più tanto ben...

L'ALBANA DI UNA NUOVA ERA: VIGNE DEI BOSCHI IN 5 MOSSE

" Il gioco degli scacchi è lo sport più violento che esista " Gary Kasparov . " Il più grande condottiero è colui che vince senza combattere" il generale Sunzi (da "L'Arte della Guerra") . Ora vi racconto come  Paolo Babini  ci ha dato scacco matto in 5 mosse. E' successo una serata di marzo, in una Forlì con ancora residui di neve carbonizzata dallo smog, davanti a cinque bicchieri e dentro al Don Abbondio .  Assaggiare dei vini in sequenza (e, in particolare, in verticale) è spesso una cerimonia, una danza Maori prima dello scontro. A volte una partita a scacchi. C'è una ritualità quasi guerreggiante in certi attimi, un silenzio pre-battaglia. Sei tu davanti a dei bicchieri e aspetti di fare la mossa. Li annusi. Ripassi mentalmente delle cose. Fai girare i bicchieri e resetti le cose che ti sei ripassato prima e ne pensi delle altre. Bevi. Inizia lo scontro. E' come leggere un libro, magari un libro che conosci già e che pens...

BOULEVARD NOSTALGIA: ENRICO FOSSI

Prima che procediate nella lettura del post, si vorrebbe rimarcare una cosa. Ossia il tentativo ad ogni costo di evitare di cadere in una fastidiosa elegia dei "bei tempi andati"; una strada che, se imboccata, porterebbe solo ad una lenta discesa verso il becero sentimentalismo e l'andropausa. Sola e unica intenzione è quella di ricordare un periodo, precisamente quello della mia iniziazione al vino, qualcosa a cavallo degli anni '90. Lanciare uno sguardo  sul passato. Riscaldare i muscoli della memoria. Un'operazione che comporta qualche paragone col presente. Giudicando il minimo possibile. Perché, per chiarezza, mi piace molto questo presente (beh, molte cose) e non vorrei essere in altro luogo e tempo che qui e ora . In un Evo precedente, qualche quinquennio fa, c'erano meno vini (e costavano meno), c'erano le Guide (quelle di carta, quelle che erano un riferimento, quelle che spostavano il mercato), c'erano più soldi.  In quell'epoca lon...