giovedì 14 ottobre 2010

ARMIAMOCI E PARTITE

In attesa di cronicizzarvi le recenti esperienze di viaggio (solo qualche giorno, il tempo di riprendersi dai tremendi postumi del jet-lag del volo Londra-Rimini), ci è arrivato questo invito gentilmente consegnatoci alla porta da due energumeni vestiti come i cattivi di Miami Vice e dal diametro toracico di un armadio a due ante. 
Mi hanno stretto e poi stritolato la mano e si sono presentati come "Quelli della gang del Lambrusco". 
Come tutti sappiamo, il Lambrusco (uso la maiuscola in deferente omaggio) è diventato una potenza mondiale non solo commerciale (quella lo è da anni) ma pure qualitativa. A forza di infilarsi medaglie (3 bicchieri, 5 bottiglie, 100/100) su di una metaforica giacca, sembrano degli omini di latta. Insomma: sono belli buoni e bravi e violentemente calorosi negli inviti. Perciò, vi scongiuro, se il 17 e il 18 siete liberi, andateci e dite che vi ho mandato io. Fate quella cosa che si chiama intercessione-nei-miei-confronti e divertitevi come pazzi.
P.S.: c'è anche tutto il Mosaico Piacentino e il Convito di Romagna ma voi parlate bene solo dei Lambruschi o, al massimo, dei Malbo in purezza.