Qui si vuole decretare il vincitore della classifica sentimental-analitico-gustativa dell'anno solare 2010. Cioè, ci sarebbe un vincitore sentimentale, un vino la cui unità di misura nella bevuta è Il Secchio . Un progetto fantastico di un grande personaggio come Gian Marco Antonuzi , e che è, oltretutto, buonissimo: il Litrozzo Bianco 2009 . L'esplosione di entusiasmo provata a Cerea si è confermata e ampliata nei mesi. La descrizione che ne feci sul blog (e che Andrea Scanzi in un post del suo Il Vino Degli Altri ha gentilmente riportato) coglieva esattamente un punto fondamentale: un vino a cui tornare senza sosta, un creatore di sete quando si ha bevuto abbastanza, un sapore che faccio fatica ancora a togliermi dalla testa. Massì, il vino più buono a Cerea 2010. 2010 appunto. Anno che ha donato una cavalcata selvaggia di nuovi sapori, di qualcosa di nuovo anzi d'antico, di emozioni autentiche laddove si dubitava di poterne ancora provare. Il mercato fa sempre più ...